Come pulire filtri cappa in pochi e semplici passaggi

Come pulire filtri cappa in pochi e semplici passaggi

Un elemento che non può mai mancare nella nostra cucina è sicuramente la cappa, molto importante per la sua funzione di aspirare odori e fumi che si “sprigionano” durante la cottura dei cibi.

La sua mansione delicata richiede, però, un’attenta pulizia e manutenzione periodica: è importante eliminare cattivi odori e grasso per non danneggiare la funzionalità, bloccare la diffusione di germi e batteri nocivi e garantire sicurezza.

Ma come pulire il filtro della cappa? A mano o in lavastoviglie? Bisogna pulire il filtro o sostituirlo?

Quante volte ti sei posto questa domanda? Cerchiamo in questo articolo di approfondire l’argomento.

Come pulire i filtri della cappa

E’ opportuno distinguere, innanzitutto, i tipi di cappa presenti sul mercato:

  • Cappa in modalità aspirante;
  • Cappa in modalità filtrante.

Le cappe aspiranti espellono odori e aria direttamente all’esterno della cucina tramite un tubo, mentre le cappe filtranti “si limitano a purificare l’aria” impregnata dai vapori grassi e a ridistribuirla nella stanza.

In entrambi i casi, è opportuno eseguire una corretta manutenzione e un’accurata pulizia dei filtri.

Quello che ti appresti a fare non è un’operazione difficile, ma richiede un discreto lavoro fisico, in quanto i grassi, una volta depositati, creano macchie veramente dure da rimuovere.

Una volta aver messo il piano cottura in sicurezza da detergenti aggressivi e corrosivi, potete procedere alla pulizia dei filtri della cappa: rimuovete la spugna e sganciate i filtri metallici che si trovano al di sotto della cappa.

Spruzzate tutto l’interno e l’esterno della cappa con uno sgrassatore professionale e lasciate agire per almeno dieci minuti.

Nel contempo, procedete con il lavaggio della spugna e dei filtri antigrasso portando ad ebollizione una pentola di acqua calda; a fuoco spento aggiungete due cucchiai di bicarbonato, immergete i filtri e lasciateli in ammollo per un’oretta o, in alternativa, potete programmare un lavaggio in lavastoviglie.

A questo punto munitevi di tanto olio di gomito e cominciate a sfregare tutta la struttura della cappa per eliminare completamente tutto il grasso depositato risciacquando spesso con acqua calda.

Risciacquate con acqua abbondante cercando di rimuovere con un panno morbido e acqua calda tutte le tracce di schiuma e sporcizia (ripetere l’operazione fino al raggiungimento dell’effetto desiderato).

Asciugate alla perfezione la cappa e i filtri rimossi, dopodiché potete procedere a rimontare gli accessori perfettamente puliti e sterilizzati negli appositi alloggi: avrete ottenuto, così, una cappa come nuova.

Come pulire i filtri della cappa in alluminio

Pulire i filtri della cappa in alluminio è leggermente più sofisticato, in quanto la cappa è composta da materiale poco trattabile e delicato.

Innanzitutto, bisogna evitare detergenti a base di candeggina e aggressivi, e preferire semplicemente acqua calda e sapone neutro, soprattutto per la parte esterna.

Smontate la griglia e lavatela accuratamente con acqua tiepida e sapone neutro o, in caso di grasso ostinato, potete unire all’acqua tiepida dell’aceto bianco e due cucchiai di bicarbonato di sodio, e lasciarla in ammollo per circa dieci minuti.

I filtri delle cappe in alluminio possono essere di due tipi: antigrasso che a loro volta si dividono in sintetici e in alluminio, e ai carboni attivi.

Se la cappa ha un filtro in alluminio, necessita di pulizia ogni due mesi e potete procedere in questa maniera: smontate il filtro dal supporto e utilizzate acqua calda e sapone neutro per la pulizia, in alternativa può essere inserito in lavastoviglie.

I filtri in carbone attivo, invece, si trovano nelle zona del motore, assorbono aria, “trattengono sporco e impurità” e la restituiscono pulita; essi vanno sostituiti non appena vi rendete conto che non svolgono più la loro funzione, in quanto non possono essere lavati.

Come sempre, utili per la pulizia, anche dell’esterno, rimangono i prodotti naturali quali l’aceto bianco e il bicarbonato di sodio.