Come montare un piano cottura in modo ottimale e in tutta sicurezza

Come montare un piano cottura in modo ottimale e in tutta sicurezza

Sono diverse le situazioni in cui capita di dover capire come montare un piano cottura, magari dopo averlo smontato e trasferito altrove. Le situazioni più comuni sono quelle del trasloco, in cui è necessario portare via anche i mobili della cucina stessa. Può anche capitare di dover sostituire un piano cottura rovinato con uno nuovo oppure, in alcuni casi, ritrovarsi a montare il piano su una cucina nuova.

Ma come installarlo? Quali sono i passaggi per montarlo in sicurezza ed ottenere un risultato ottimale?

Informazioni preliminari

Per montare un piano cottura in maniera impeccabile e lavorare in tutta sicurezza, prima di tutto bisogna isolare la zona di lavoro mediante l’interruttore differenziale o magneto-termico della cucina o, se previsto, tramite l’interruttore bipolare dedicato al piano cottura.

Ovviamente bisogna anche chiudere il rubinetto del gas, per evitare pericolose dispersioni e fughe di gas.

Successivamente, bisogna valutare le misure del vano di luce (ovvero il taglio effettuato nel piano di lavoro) in base alle misure standardizzate del piano cottura rispettivamente da 90 cm, da 75 cm e da 60 cm, ovvero: 47,5 x 83,5 cm per il primo; 47,5 x 55,5 per il secondo ed il terzo.

Il montaggio

Il montaggio del piano cottura prevede gli stessi passaggi per ogni misura standardizzata, possibile anche grazie a tutto l’occorrente presente all’interno della confezione.

Una volta appurate le dimensioni sia del piano cottura che del vano luce, bisogna sistemare la guarnizione, ovvero quella spugna leggermente porosa che, nella maggior parte dei casi, è adesiva. La guarnizione va posizionata ai lati del vano luce così che il piano possa essere posizionato bene sul top e non si incorri in eventuali infiltrazioni di acqua o altri liquidi, fungendo così da sigillante.

Una volta posizionate le guarnizioni, si può passare al fissaggio vero e proprio tramite l’uso delle staffe, che vanno posizionate sul piano di lavoro. Il piano di lavoro può avere spessore variabile, solitamente dai due ai quattro centimetri, per questo motivo le staffe possono adattarsi ad ogni piano. Le staffe, che hanno la forma di una esse con un’estremità allungata, devono essere girata da un lato a seconda dello spessore del piano di lavoro, con un’inclinazione diversa in base ai diversi casi di piano.

Le staffe, quindi, permettono di fissare il piano cottura alla base ed una volta fissato con sicurezza, si può procedere al collegamento del gas agli attacchi predisposti, assicurandosi che sia stata bloccata l’erogazione prima dell’inizio del montaggio del piano cottura.

Una volta collegato anche il tubo del gas, si deve procedere a montare sul cavo di alimentazione una presa con un carico elettrico pari a quello indicato sulla scheda tecnica del piano cottura.

Il montaggio degli ugelli può richiedere la necessità di regolare il minimo: qualora sia eccessivamente alto, è necessario posizionare la manopolina come se fosse accesa la fiamma bassa, toglierla dalla sua postazione e normalizzare la vite posizionata in basso, fino a quando la fiammella non si abbassa.

Al contrario, se la fiamma risulta essere troppo alta anche con la minima potenza, bisogna posizionarla al massimo, togliere la manopolina dal suo posto e regolare la vite posizionata al di sotto.

Verifiche finali

Una volta terminato il lavoro di montaggio del piano cottura e di collegamento del tubo del gas e della corrente elettrica (che consente di ottenere una scintilla utile all’accensione), prima di finire il montaggio, bisogna verificare che dal tubo del gas non ci siano dispersioni ed eventuali fughe di gas.

Per farlo, bisogna assolutamente evitare di usare una fiamma in quanto questo potrebbe essere davvero molto pericoloso qualora ci siano delle perdite. E’ possibile, invece, fare questa verifica utilizzando la schiuma prodotta da un semplice sapone o detersivo: basterà posizionare la schiuma sulla giuntura e assicurarsi che questa non produca altre bollicine. Se la schiuma si muoverà, bisognerà ripetere l’operazione del collegamento e quindi la verifica.

Quando ci si sarà assicurati che non sono presenti eventuali fughe di gas, si potrà procedere al montaggio finale del piano cottura, tenendolo comunque ad una distanza dal muro di cinque o dieci centimetri.

Di solito il piano cottura può essere montato anche su un forno incassato, ma se non dovesse essere questa la situazione, bisognerà isolare comunque il piano cottura con un pannello posto al di sotto di esso, ad una distanza minima di venti centimetri dalla parte sottostante del piano cottura.