Togliere plastica fusa dal piano cottura: come recuperare ai disastri in cucina

Togliere plastica fusa dal piano cottura: come recuperare ai disastri in cucina

La cucina è senz’altro uno degli ambienti di casa dove si verifica il maggior numero di incidenti domestici, talvolta anche con conseguenze nient’affatto simpatiche: tagli, ustioni, e così via.

Lasciando da parte gli episodi più spiacevoli per la salute delle persone e limitandoci, quindi, a quelle piccole disavventure non troppo gravi ma comunque fastidiose, una delle cose che accade con maggiore frequenza è sicuramente quella di bruciare un cibo che sta cuocendo o, peggio ancora, di bruciare un accessorio che non era esattamente nostra intenzione cuocere: ad esempio, un contenitore o un utensile di plastica.

Capita a tutti di commettere piccoli errori in cucina, frutto di semplici disattenzioni; probabilmente anche i grandi chef stellati non sono immuni dal fare qualche sciocchezza. L’importante, come sempre, è trovare il modo più corretto per rimediare.

Uno degli errori più comuni è quello di lasciare un oggetto di plastica direttamente a contatto con il fuoco, o comunque appoggiato ad una superficie molto calda come potrebbe essere quella di un fornello appena spento.

Ma come togliere plastica fusa dal piano cottura? A questo proposito, occorre fare una distinzione a seconda del tipo di piano cottura utilizzato. Sostanzialmente ne esistono di tre tipi, e le tecniche di pulizia non sono proprio le stesse per tutti.

Piani cottura a gas, come rimuovere la plastica fusa

I piani cottura a gas hanno generalmente la superficie in metallo smaltato oppure in acciaio inox ed hanno anche due o più griglie smaltate o in ghisa.

Il consiglio è sempre quello di pulire il piano cottura ogni volta che lo si utilizza, per evitare che lo sporco normale (schizzi di olio, sugo, ecc.) si incrosti eccessivamente e diventi poi più difficile da rimuovere. Per farlo, esistono svariati prodotti specifici in commercio, nonché soluzioni più naturali. Stessa cosa dicasi per le griglie, che possono inoltre essere pulite più a fondo di tanto in tanto, magari lavandole proprio e sgrassandole molto bene.

Ma se capita che della plastica fusa vada a finire sul piano cottura e sulla griglia? In linea di massima, i rimedi per pulire sono gli stessi, anche se ovviamente dipende dall’entità del danno.

Intanto, conviene sempre aspettare che i fornelli si raffreddino, prima di metterci mano. Una volta freddi, si potrà provare a staccare gli eventuali residui più grossi, facendo attenzione a non graffiare la superficie del piano e a non farsi male con pezzi di plastica indurita e appuntita.

Per eliminare le tracce rimaste, si può provare a sfregare in maniera piuttosto energica (il famoso “olio di gomito” sempre utile!) abrasivo ma non troppo, per non rovinare la superficie, ed un prodotto specifico di quelli che si trovano comunemente in commercio. L’alternativa più naturale è quella di utilizzare acqua e bicarbonato oppure acqua e aceto bianco.

Se queste soluzioni non sembrano essere sufficienti, perché come già detto dipende un po’ dall’entità del danno e anche dal tipo di plastica che si è sciolta, si può provare con un goccio di ammoniaca lasciata lì ad agire per una decina di minuti circa. In tal caso, è importante ricordarsi di uscire dalla cucina, lasciando le finestre ben spalancate. La rimozione, dopo, dovrebbe risultare più agevole.

I bruciatori dei fornelli possono anche essere puliti con la soda caustica.

Un’altra tecnica molto utilizzata ed efficace, in caso di plastica sciolta sul piano cottura, è quella di posizionare dei cubetti di ghiaccio sull’area interessata. Tale procedimento renderà la plastica più fragile e facile da togliere.

Piani in vetroceramica elettrici o a induzione, come pulirli

Quando il piccolo disastro accade su un piano cottura in vetroceramica, elettrico o a induzione che sia, bisogna agire con molta cautela perché si tratta di superfici molto lisce e apparentemente anche più semplici da pulire, ma forse sono un pochino più delicate e, soprattutto, mascherano meno eventuali macchie o imperfezioni che dovessero rimanere.

Occorre utilizzare un prodotto idoneo ed un panno non troppo abrasivo (in commercio ne esistono di specifici per la vetroceramica) e, per rendere l’intervento più efficace, converrebbe che la piastra sia un po’ calda. Si può, quindi, procedere surriscaldandola al minimo, facendo la massima attenzione a non scottarsi, oppure anche con la piastra fredda e versare pian piano un po’ di acqua calda con un cucchiaio, in modo tale che la plastica da rimuovere si ammorbidisca leggermente.

Per migliori risultati si consiglia di utilizzare un apposito raschietto (spesso fornito insieme al piano cottura stesso, o comunque acquistabile anche online) eseguendo dei movimenti circolari ed esercitando non troppa pressione per non correre il rischio di graffiare la superficie. Con un tovagliolino di carta si può poi rimuovere lo sporco man mano che viene via.